Presidente Zaia, si documenti prima di parlare!

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Non c’è niente da fare: il Presidente Zaia è irresistibilmente condizionato dalla sua lingua che è più veloce del pensiero. Si erge a difensore dei veneti, mentre – ancora una volta – è invece impegnato a rinfocolare fantasmi e paure in un gioco preelettorale talmente scoperto e sostenuto da apparato informativo interno che gli dovrebbe consigliare maggiore prudenza. L’argomento ebola è troppo serio per farlo maneggiare ad amministratori politicanti: lasci parlare i responsabili sanitari dell’ULSS vicentina e della struttura regionale e prima di sparare nel vuoto si documenti. Visto che, quando si parla di immigrazione, il suo “mantra” farisaico è “aiutiamoli a casa loro”, prenda nota che i militari americani ritornano da una missione umanitaria internazionale in Liberia per la quale dovremmo essere loro grati e considerarli alla stregua di connazionali impegnati in programmi di solidarietà la cui gestione ed il cui obiettivo li rendono del tutto estranei alla logica tribale “casa nostra, casa loro”.

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