L’economia si rimette in moto partendo dalle aziende green – di Ada Rosa Balzan

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Gli Stati Generali della Green Economy hanno preso il via oggi 5 novembre alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi. Saranno una due giorni strategica che avrà per protagoniste le imprese, utile a definire le politiche e le misure concrete da adottare per sostenere le aziende nell’intraprendere un percorso evolutivo in ottica sostenibile. Il titolo scelto quest’anno per il summit di Rimini, Lo sviluppo delle imprese della Green Economy per uscire dalla crisi italiana, è chiarificatore di quanto la sostenibilità ambientale sia un importante fattore che le aziende devono considerare per la propria crescita futura. Ronchi stesso ha dichiarato che puntando sull’alta qualità ambientale dei beni e dei servizi, le imprese della Green Economy potrebbero contribuire in modo rilevante a riqualificare e rilanciare investimenti e occupazione, a far crescere la domanda interna e a migliorare le esportazioni italiane. La Green Economy porta con sé la promessa di nuovi posti di lavoro e la crescita di imprenditori dal profilo innovativo; questi i due punti focali sottolineati da Edo Ronchi nel suo intervento di oggi in apertura dei lavori. Per uno sviluppo durevole e sostenibile serve però un sostanziale cambiamento anche nelle politiche economiche europee. Ancora Ronchi ha voluto sottolineare la presenza sul mercato di due diverse tipologie di aziende green; le Core Green, da sempre vocate alla sostenibilità ambientale che comprendono una vasta gamma di attività nel settore sostenibilità e le Go Green, in altre parole quelle imprese che si stanno convertendo da Brown a Green e non producono beni ambientali. Le Core Green sono in crescita ovunque, sia in Italia che in Europa, e vanno incentivate e supportate; lo stesso vale per l’eco-innovazione, ossia quei processi innovativi indirizzati all’alta qualità ambientale. In questo settore l’Italia si trova nel 2013 al 13esimo posto su 28 Paesi europei, è quindi necessario produrre maggior sforzo per un miglioramento significativo. Il Ministro dell’Ambiente Galletti ha esordito, nel suo intervento a Ecomondo, affermando che “l’ambiente deve essere interpretato come la leva di sviluppo del Paese e non come un limite”. È necessario creare un piano industriale strategico, lontano dal modello lineare del ‘900, per non perdere questa grande opportunità; l’Italia è all’avanguardia in quanto a nuove tecnologie, ma deve fare un passo in avanti per applicare il suo know how all’innovazione in ambito ambientale. Con il decreto Sblocca Italia, inoltre, l’iter burocratico dovrà essere snellito, abbiamo bisogno di poche norme subito applicabili perché le aziende possano beneficiare di un supporto reale e concreto e risalire la china in un momento di difficoltà come quello attuale. La Green Economy è la grande opportunità del momento e non può essere persa. L’articolo è stato realizzato da Ada Rosa Balzan, docente nei master e coordinatrice scientifica per l’anno 2015 del Master in Turismo Sostenibile e Brand del Territorio organizzati da ASA, l’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e titolare dell’agenzia di marketing

tratto da:

http://magazine.greenplanner.it/2014/11/05/economia-si-rimette-in-moto-partendo-dalle-aziende-green/

 

 

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