UMANESIMO DIGITALE

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UMANESIMO DIGITALE.
La lunga intervista di Roberto Casaleggio pubblicata nell’inserto LA LETTURA del Corriere (23 giugno)e’ meritoria e significativa perche’ ci aiuta a dipanare la matassa politica di M5S, un movimento che la leadership di Grillo tende a far apparire nella sua funzione “devastante” per il sistema politico-istituzionale. Le analisi e la progettualità esposte dal co-fondatore ce ne danno invece una fotografia piu’ accattivante con argomentazioni “scolastiche” che da un lato ci fanno apparire i grillini come una risorsa positiva per il rinnovamento del Paese, ma dall’altro ci rendono anche più evidenti i problemi ed i dilemmi che stanno affrontando (considerati prevedibili da Casaleggio). Si tratta pero’ di questioni cruciali la cui rilevanza coinvolge tutti, non solo i “cittadini” di M5S: quando si cita Negroponte e si ipotizza il superamento della democrazia rappresentativa attraverso il web, non si appalesa quel futuro visionario riprodotto nei video della Casaleggio & Associati, bensì il disegno di un presente evanescente in cui internet costituisce il driver per la despazializzazione dei processi partecipativi con la conseguenza di accentuare l’anoressia delle relazioni sociali ed il deperimento della co-responsabilità comunitaria che deve crescere nel territorio, rafforzando il confronto offline…
Condividiamo con Casaleggio “l’indignazione per lo stato del Paese e la convinzione che un cambiamento (e’) possibile grazie alla Rete”, ma lavoriamo per la Demotopia di un nuovo umanesimo digitale, non la distopia di Gaia

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